Tutele per i riders autonomi nel D.L. 101/2019

E' entrata in vigore la L.128/2019 di conversione del DL 101/2019 che, tra le diverse disposizioni, ha introdotto nel DLgs. 81/2015 il nuovo Capo V-bis, avente ad oggetto la “Tutela del lavoro tramite piattaforme digitali”.

L’art. 1 del DL 101/2019 convertito provvede alla tutela economica e normativa di determinate categorie di lavoratori considerati particolarmente deboli, tra questi vi rientrano anche i c.d. “riders”, intendendo per tali i “lavoratori autonomi che svolgono attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore, attraverso piattaforme anche digitali”. 

In merito, il legislatore ha chiarito che “si considerano piattaforme digitali i programmi e le procedure informatiche utilizzati dal committente che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, sono strumentali alle attività di consegna di beni, fissandone il compenso e determinando le modalità di esecuzione della prestazione”.

Forma contrattuale e obblighi informativi

I contratti individuali di lavoro dei riders sono stipulati per iscritto ai fini della prova ed i lavoratori devono ricevere ogni informazione utile per la tutela dei loro interessi, dei loro diritti e della loro sicurezza. Qualora tali disposizioni non fossero rispettate, il lavoratore ha diritto ad un’indennità risarcitoria di entità non superiore ai compensi percepiti nell’ultimo anno, determinata equitativamente con riguardo alla gravità e alla durata delle violazioni e al comportamento delle parti.

ASPETTI RETRIBUTIVI

Per quanto attiene il compenso, i contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale possono definire criteri di determinazione del compenso complessivo che tengano conto delle modalità di svolgimento della prestazione e dell’organizzazione del committente. In mancanza di tali contratti, i riders non potranno, comunque, essere retribuiti in base alle consegne effettuate (divieto di cottimo) ed agli stessi dovrà essere garantito un compenso minimo orario parametrato ai minimi tabellari stabiliti da contratti collettivi nazionali di settori affini o equivalenti.

Inoltre a tali lavoratori deve essere assicurata un’indennità integrativa non inferiore al 10% per il lavoro svolto:

  • di notte;
  • durante le festività;
  • in condizioni meteorologiche sfavorevoli.

 

L’indennità integrativa è determinata dai contratti collettivi o, in difetto, con decreto del Ministro del Lavoro.

TUTELA ASSICURATIVA

I riders, inoltre, saranno soggetti alla copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il committente che utilizza la piattaforma anche digitale sarà tenuto a tutti i relativi adempimenti.

Parimenti, il committente sarà tenuto nei confronti dei lavoratori, a propria cura e spese, al rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE

Altro aspetto importante riguarda il divieto di discriminazione. Nello specifico ai riders si applica la disciplina antidiscriminatoria e quella a tutela della libertà e dignità del lavoratore previste per i lavoratori subordinati. Sono, inoltre, vietate l’esclusione dalla piattaforma e le riduzioni delle occasioni di lavoro ascrivibili alla mancata accettazione della prestazione.

25/11/2019

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