Nuova misura del tasso legale dal 1 gennaio 2017

Il ministero delle Economia, con il decreto 7 dicembre 2016 (in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14 dicembre 2016) ha disposto che a decorrere dal 1° gennaio 2017 il tasso di interesse legale passi dallo 0,2% allo 0,1 per cento.

Il ministero delle Economia, con il decreto 7 dicembre 2016 (in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14 dicembre 2016) ha disposto che a decorrere dal 1° gennaio 2017 il tasso di interesse legale passi dallo 0,2% allo 0,1 per cento.

La variazione è stata decretata dal ministero dell'Economia e delle Finanze così come previsto dall'articolo 1284 del codice civile, che assegna il compito di modificare il saggio degli interessi legali sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di stato di durata superiore a 12 mesi, tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno.

La modifica del tasso dell'interesse legale ha i seguenti riflessi:

mancato o tardato pagamento dei contributi dovuto a oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo, riconosciuti in sede giudiziale o amministrativa: le sanzioni possono essere ridotte fino alla misura degli interessi legali;

mancato o tardato pagamento dei contributi da aziende in crisi (Cigs e in tutti i casi di crisi, riconversione e ristrutturazione con particolare rilevanza sociale): la sanzione può essere ridotta fino alla misura degli interessi legali;

mancato o tardato pagamento dei contributi da parte di aziende in procedura concorsuale: per violazioni dovute a morosità, la sanzione è pari alla misura del tasso minimo sulle operazioni di rifinanziamento principali (ex Tur - attualmente allo 0,00%) in ogni caso non inferiore al tasso legale;

rateazione Inail da autoliquidazione: i datori di lavoro possono pagare il debito Inail da autoliquidazione in quattro rate di uguale importo (16/2 – 16/5 – 20/8, termine differito dall'articolo 3 quater del Dl 16/2012, L. 44/20123 – 16/11) con una maggiorazione, per le rate successive a quella del 16/2, pari al tasso legale, qualora non sia ancora stato fissato il tasso corrispondente alla media dei tassi di interesse dei titoli del debito pubblico;

tardivi versamenti fiscali del sostituto d'imposta: oltre alle prescritte sanzioni, ridotte se ci si avvale del ravvedimento operoso, sono dovuti anche gli interessi al tasso legale;

crediti di lavoro: il Giudice che condanna il datore di lavoro al pagamento di crediti insoluti del lavoratore è tenuto a determinare, sulla somma lorda dovuta al lavoratore, sia gli interessi legali sia la rivalutazione monetaria

04/01/2017

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