Legge di bilancio anno 2020

Con la L. 27.12.2019 n. 160 (legge di bilancio 2020) sono state introdotte le consuete disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.  Di seguito una sintesi delle novità più rilevanti in materia di lavoro.

È stata pubblicata, nella G.U. 304 del 30.12.2019, la L. 27.12.2019 n. 160 (c.d. “legge di bilancio”) recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”.

Come ogni anno, anche il provvedimento in questione contiene diverse misure in materia di lavoro e previdenza, delle quali si fornisce di seguito una sintesi in formato tabellare.

 

 

 

Misura

Riferimento normativo

Riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti

Al fine di realizzare interventi finalizzati alla riduzione del carico fiscale sulle persone fisiche, è stato istituito un fondo denominato “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti”, con una dotazione pari a 3.000 milioni di euro per l’anno 2020 e a 5.000 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021.

Tali interventi saranno realizzati con appositi provvedimenti normativi nei limiti delle risorse di cui sopra, eventualmente incrementate nel rispetto dei saldi di finanza pubblica.

Art. 1
co. 7

Apprendistato di primo livello

Per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati dal 01.01.2020 al 31.12.2020, ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove è riconosciuto uno sgravio contributivo del 100% nei primi 3 anni di contratto.

Resta ferma l’aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.

Art. 1
co. 8

 

Misura

Riferimento normativo

Revisione tariffe INAIL

La riduzione delle tariffe dei premi INAIL, introdotta dal co. 1121 della L. 145/2018 (legge di bilancio 2019) per il triennio 2019-2021, e successivamente resa strutturale a partire dal 2023, è stata espressamente estesa anche all’anno 2022.

Art. 1
co. 9

Abrogazione incentivo occupazionale “decreto dignità”

Viene abrogato l’incentivo introdotto con l’art. 1-bis co. 1, 2 e 3 del DL 12.7.2018
n. 87 (assunzione soggetti under 35 anni) e mai attuato per mancata emanazione delle necessarie regolamentazioni operative.

Art. 1
co. 10

Bonus Sud

Si prevede un esonero contributivo totale (100%) per le assunzioni nelle aree del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna) con contratto a tempo indeterminato di:

  • soggetti che non abbiano compiuto 35 anni di età;
  • ovvero di soggetti di almeno 35 anni di età privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Art. 1
co. 10 

Esonero contributivo giovani

Ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nel limite massimo di importo pari a 3.000,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

L’esonero spetta con riferimento ai soggetti che, alla data della prima assunzione incentivata, non abbiano compiuto il 13° anno di età e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro. Il limite dei 30 anni è elevato a 35 anni per le assunzioni effettuate entro il 31.12.2020.

Art. 1
co. 10 

Bonus eccellenze

Viene prevista l’operatività dell’incentivo c.d. “bonus eccellenze”, di cui all’art. 1
co. 706 ss. della L. 145/2018, attraverso:

  • l’abrogazione dell’art. 1 co. 714 della L. 145/2018, che subordinava la fruizione dell’incentivo all’emanazione di una circolare da parte dell’INPS;
  • l’applicazione, dall’1.1.2020, delle procedure, delle modalità e dei controlli previsti per l’esonero contributivo per gli “under 35” (di cui all’art. 1 co. 100 - 108 della
    L. 205/2017).

Art. 1
co. 11 

Liquidazione anticipata della NASpI

Si stabilisce che la liquidazione anticipata in un’unica soluzione della NASpI, destinata alla sottoscrizione di capitale sociale di una cooperativa nella quale il 

Art. 1
co. 12

Misura

Riferimento normativo

rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, non sia imponibile ai fini IRPEF.

 

Incentivo per il professionismo nello sport femminile

Le società sportive femminili che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo possono richiedere, per gli anni 2020, 2021 e 2022, l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, entro il limite massimo di 8.000,00 euro su base annua.

Art. 1
co. 181 

Bonus bebè

Il c.d. “bonus bebè” viene riconosciuto anche per ogni figlio nato o adottato dal 1.1.2020 al 31.12.2020 e, con riferimento a tali soggetti, è corrisposto esclusivamente fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione.

L’importo è pari a:

  • 1.920,00 euro qualora il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno sia in una condizione economica corrispondente a un valore ISEE non superiore a 7.000,00 euro annui;
  • 1.440,00 euro qualora il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno sia in una condizione economica corrispondente a un valore dell’ISEE superiore a 7.000,00 euro e non superiore a 40.000,00 euro;
  • 960,00 euro qualora il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno sia in una condizione economica corrispondente a un valore dell’ISEE superiore a 40.000,00 euro.

In caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1.1.2020 ed il 31.12.2020, l’importo de gli assegni di cui sopra sono aumentati del 20%. 

Art. 1
co. 340 - 341 

Bonus asili nido

Si rende strutturale il c.d. “bonus asili nido”, riconosciuto per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei 3 anni, affetti da gravi patologie croniche. L’importo del buono è pari a 1.500,00 euro su base annua, parametrato a 11 mensilità.

A decorrere dall’anno 2020, il buono è incrementato di:

  • 1.500,00 euro per i nuclei familiari con un valore dell’ISEE fino a 25.000,00 euro,
  • 1.000,00 euro per i nuclei familiari con un ISEE da 25.001,00 euro fino a 40.000,00 euro. 

Art. 1

co. 343 

Proroga APE sociale

Si estende l’accesso all’APE sociale, ossia all’anticipo pensionistico a carico dello Stato ex art. 1 co. 179 della L. 232/2016, ai lavoratori che matureranno i requisiti per 

Art. 1

co. 473

Misura

Riferimento normativo

il beneficio entro il 31.12.2020. Viene quindi prorogato il periodo sperimentale iniziato l’1.3.2017 e che, per effetto dell’art. 18 del DL 28.1.2019 n. 4, era stato prorogato fino al 31.12.2019.

 

Proroga “opzione donna”

Viene prorogata anche per il 2020 la possibilità di accedere al trattamento pensionistico anticipato c.d. “opzione donna”, per le lavoratrici che hanno maturato i requisiti richiesti entro il 31.12.2019 (e non più il 31.12.2018, come da disposizione previgente), ossia possano far valere:

  • un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni;
  • un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome. 

Art. 1

co. 476 

Rivalutazione dei trattamenti pensionistici

Si riconosce, per il periodo 2020-2021, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici nella misura del 100% per i trattamenti complessivamente pari o inferiori a 4 volte il trattamento minimo INPS.

Invece, per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 4 volte il trattamento minimo INPS e con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi, la rivalutazione spetta per specifici scaglioni, in misura variabile da un massimo del 77% per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a 5 volte il trattamento minimo INPS, ad un minimo del 40% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 9 volte il predetto trattamento minimo INPS.

A decorrere dall’1.1.2022, invece, l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato nella misura:

  • del 100%, per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici fino a 4 volte il trattamento minimo INPS;
  • del 90%, per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra 4 e 5 volte il trattamento minimo INPS;
  • del 75%, per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici superiori a 5 volte il trattamento minimo INPS. 

Art. 1

co. 477 

CIGS e mobilità in deroga

Vengono previsti diversi trattamenti in materia di ammortizzatori sociali e sostegno al reddito.

Le aziende operanti nelle aree di crisi industriale complessa possono chiedere una proroga di 12 mesi:

  • della CIGS, previo accordo stipulato in sede governativa e con la presentazione di un piano di recupero occupazionale che preveda appositi percorsi di politica attiva;

Art. 1

co. 491 - 493

Misura

Riferimento normativo

  • mentre, per i lavoratori beneficiari di un trattamento di mobilità al 31.12.2019, è possibile una proroga, sempre di 12 mesi, della mobilità in deroga di cui al
    DL 24.4.2017 n. 50.

Per le aziende che hanno avviato un percorso di cessione aziendale, è possibile chiedere un’ulteriore proroga di 6 mesi della CIGS, di cui all’art. 44 del DL 109/2018, qualora:

  • sia necessario ai fini del completamento del processo di cessione e per la salvaguardia occupazionale;
  • si sono incontrate fasi di particolare complessità.

In quest’ultimo caso è necessario la stipula di un accordo presso il Ministero del Lavoro, con la presenza del Ministero dello Sviluppo economico. 

 

Esonero contributivo per gli imprenditori agricoli

Al fine di promuovere l’imprenditoria in agricoltura, ai coltivatori diretti ed agli imprenditori agricoli professionali,

  • con età inferiore a 40 anni;
  • che effettuano nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate nel 2020.

è riconosciuto, per un periodo massimo di 24 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dell’accredito contributivo dovuto all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. 

Art. 1

co. 503 

Buoni pasto

Dall’1.1.2020, non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente i buoni pasto fino all’importo complessivo giornaliero di:

  • 4,00 euro per i buoni pasto “cartacei” (al posto dei precedenti 5,29 euro);
  • 8,00 euro per i buoni pasto “elettronici” (al posto dei precedenti 7,00 euro).

 

Indennità sostitutive di mensa per addetti ai cantieri

Viene invece mantenuto il limite di 5,29 euro con riferimento alle indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo o a unità produttive ubicate in zone dove manchino strutture o servizi di ristorazione. 

Art. 1

co. 677 

22/01/2020

Lascia la tua opinione

* campi obbligatori (l'indirizzo email NON verrà pubblicato)

Autore*

Email*

URL

Commento*

Codice*