Legge di Bilancio 2019: le principali novità

Si informa che sono state pubblicate la Legge n. 136 del 17 dicembre 2018 e la Legge n. 145 del 30 dicembre 2018.

Desideriamo fornirvi un’analisi delle disposizioni di maggiore interesse per i datori di lavoro/sostituti d’imposta introdotti con la manovra.

CONGEDO DI MATERNITA'                                                                                                                                                                                    

L’articolo 1, comma 485, della Legge di Bilancio 2019, aggiunge il comma 1.1 all’art. 16 del D.Lgs n. 151/2001, riconoscendo alle lavoratrici la possibilità di astenersi dal lavoro per il periodo di assenza obbligatoria esclusivamente dopo il parto e fino al quinto mese successivo allo stesso, in alternativa alle normali modalità di fruizione del congedo di maternità (due mesi prima la data del parto e tre mesi dopo). L’esercizio di tale facoltà è subordinato al parere favorevole del medico specialista del Servizio sanitario nazionale e del medico competente alla prevenzione e alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, i quali devono attestare che la scelta operata dalla futura madre non arrechi pregiudizio alla propria salute e a quella del nascituro.

SMART-WORKING                                                                                                                                                                                                   

L’articolo 1 comma 486 aggiunge all'articolo 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, comma 3-bis, stabilendo che i datori di lavoro pubblici e privati che stipulano accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile, sono tenuti in ogni caso a riconoscere priorità alle richieste formulate:

  • dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità obbligatoria, previsto dall'articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151;
  • dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

CONGEDO OBBLIGATORIO DEL PADRE                                                                                                                                          

Il comma 278 della Legge di bilancio ha modificato il comma 354 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 prevedendo la proroga per il 2019 del congedo obbligatorio retribuito a favore del padre lavoratore dipendente, da fruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio, in relazione ai figli nati, adottato o affiliati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, e aumentandolo nella misura di 5 giorni invece che 4.

BONUS BEBE'                                                                                                                                                                                                       

Il Collegato fiscale all’art. 23 quater ha previsto la proroga per il 2019 dell’assegno mensile di natalità, istituito dalla Legge di Stabilità del 2015 per ogni figlio nato, adottato o affiliato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

Il bonus è riconosciuto ai nuclei familiari che presentino un reddito non superiore a 25.000 euro e ammonta a 960,00 euro annui, cioè 80,00 euro al mese.

Qualora poi il reddito non sia superiore ai 7.000 euro, il bonus è raddoppiato a 1.920,00 euro annui cioè 160,00 euro al mese.

In caso di figlio successivo al primo, la Legge prevede che l’importo del bonus venga incrementato del 20%.

Il bonus viene erogato mensilmente, dalla nascita del figlio al compimento del primo anno di età, e viene corrisposto dall’INPS su presentazione di apposita domanda telematica.

 BONUS ASILO NIDO                                                                                                                                                                                          

La Legge di Bilancio ha previsto, all’articolo 1, comma 488, l’aumento dell’importo del buono previsto per i nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, di cui al comma 355, art. 1 della Legge n. 232/2016,

  • relativo al pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché
  • per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.

Infatti, per ciascuno degli anni 2019, 2020, 2021 l’importo del “bonus nido” è elevato a 1.500 euro su base annua.

Si ricorda che il voucher in parola è corrisposto dall’INPS, previa presentazione di idonea documentazione relativa all’iscrizione e al pagamento della retta a strutture pubbliche o private, e che l’agevolazione:

  • non è cumulabile con la detrazione del 19% della spesa sostenuta per la frequenza degli asili nido;
  • non è fruibile contestualmente con il beneficio dei voucher “baby sitting” previsti dai commi 356 e 357 della Legge n. 232/2016.

 REVISIONE DELLE TARIFFE INAIL                                                                                                                             

I commi 1121-1126 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio hanno previsto una riduzione dei premi e contributi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, con effetto dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021.

L’emanazione delle nuove tariffe determinerà per il solo 2019 lo spostamento degli adempimenti relativi all’autoliquidazione, così come segue:

  • il termine del 31 dicembre 2018 per l’invio delle basi di calcolo dei premi è differito al 31 marzo 2019;
  • sono differiti al 16 maggio 2019 i termini relativi ai seguenti adempimenti
    • domanda di riduzione delle retribuzioni presunte;
    • calcolo e versamento del premio (in unica soluzione o 1° rata);
    • denuncia delle retribuzioni.

In caso di pagamento del premio INAIL in 4 rate, le scadenze per il pagamento della prima e della seconda rata vengono unificate e ambedue i versamenti dovranno essere effettuati entro il 16 maggio 2019.

Inoltre, viene stabilita sempre a decorrere dal 1° gennaio 2019

- la soppressione del premio supplementare per la copertura assicurativa contro la silicosi (artt. 153 e 154 del DPR n. 1124/1965);

- l’esclusione dei premi INAIL dall’ambito di applicazione della riduzione contributiva relativa al settore edile (attualmente pari all’11,50%);

- la riduzione al 110 per mille (in precedenza 130 per mille) del tasso massimo, applicabile, per le lavorazioni più pericolose, al valore di base del premio INAIL.

MISURE DI CONTRASTO AL LAVORO IRREGOLARE                                                                          

Il comma 445 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio prevede un aumento del 20% delle sanzioni previste in caso di violazioni delle norme relative:

- all’impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico (art. 3, DL n. 12/2002 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 73/2002);

- all’esercizio non autorizzato delle attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale ovvero supporto alla ricollocazione professionale (art. 18, comma 1, D.Lgs n. 276/2003);

- al ricorso, da parte dell’utilizzatore, alla somministrazione di prestatori di lavoro da parte di soggetti diversi da quelli autorizzati dalla legge (art. 18, comma 2, D.Lgs n. 276/2003);

- alla richiesta di compensi al lavoratore per avviarlo a prestazioni lavorative oggetto somministrazione (art. 18, comma 4, D.Lgs n. 276/2003) ovvero a seguito di prestazioni somministrazione per un contratto diretto presso l’utilizzatore (art. 18, comma 4-bis, D.Lgs 276/2003);

- agli appalti e ai distacchi non genuini (art. 18, comma 5-bis, D.Lgs n. 276/2003);

- alla mancata comunicazione preventiva di distacco transnazionale e agli obblighi amministrativi a carico dell’impresa distaccante (art. 12, commi 1-3, D.Lgs n. 136/2016);

- al mancato rispetto delle disposizioni relative al limite massimo dell’orario settimanale medio, al riposo settimanale, alle ferie annuali e al riposo giornaliero (art. 18-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs n. 66/2003);

 

07/01/2019

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