Certificazione unica 2021

Con il provv.15.1.2021 n. 13088, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di Certificazione Unica per il 2021.

A partire da quest’anno, la Certificazione Unica ha una nuova scadenza unificata al 16.3.2021, valevole sia per la consegna al percipiente della c.d. “CU sintetica” che per la trasmissione telematica all’Amministrazione finanziaria della CU ordinaria.

Il modello della CU 2021, nella versione sintetica, è utile al dipendente per poter presentare la dichiarazione dei redditi e nella versione ordinaria per fornire all’Amministrazione finanziaria i dati e le informazioni utili a:

  • ricostruire la tassazione applicata dal sostituto d’imposta;
  • quadrare le ritenute ed imposte operate con i versamenti che saranno poi esposti nel 770.

Le principali novità della Certificazione Unica 2021 riguardano:

  • il nuovo “trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati”, che dall’1.7.2020 ha sostituito il c.d. “bonus Renzi”;
  • l’ulteriore detrazione fiscale per i titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, in relazione alle prestazioni rese tra l’1.7.2020 e il 31.12.2020;
  • il premio di 100,00 euro ai lavoratori dipendenti che hanno continuato a lavorare presso la propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020;
  • l’incremento da 258,23 a 516,46 euro dell’importo complessivo dei fringe benefit che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente;
  • la parametrazione al reddito complessivo delle detrazioni IRPEF per oneri di cui all’art. 15 del TUIR, diverse da quelle relative agli interessi passivi sui mutui e alle spese sanitarie;
  • l’indicazione delle somme restituite al soggetto erogatore al netto delle ritenute subite;
  • l’indicazione ai fini previdenziali dei redditi erogati ai soci di cooperative artigiane con rapporto di lavoro in forma autonoma;
  • la possibilità di destinare il 2 per mille dell’IRPEF alle associazioni culturali iscritte in un apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I sostituti d’imposta dovranno adempiere agli obblighi di consegna e trasmissione delle CU secondo il seguente calendario:

  • entro il 16.3.2021 la CU dovrà essere consegnata o trasmessa al percipiente (cd CU sintetica), ed entro la stessa data il flusso delle CU ordinarie dovrà essere trasmesso telematicamente all’Amministrazione finanziaria;
  • entro il 22.3.2021 (poiché il 21 marzo cade di domenica) i sostituti potranno ritrasmettere le CU, originariamente trasmesse entro la scadenza del 16.3.2021 (flussi di annullamento e/o sostituzione), senza rischiare di incorrere nelle previste sanzioni amministrative;
  • entro il 2.11.2021 (in quanto il 31 ottobre cade di domenica ed il 1° novembre è festivo) le aziende dovranno procedere all’eventuale invio telematico all’Amministrazione finanziaria delle CU relativi a redditi esenti ovvero a quelli che non consentono di utilizzare la dichiarazione precompilata, quali ad esempio i redditi soggetti a tassazione separata ovvero quelli di lavoro autonomo professionale (esclusi invece quelle di lavoro autonomo occasionale per i quali è possibile utilizzare la dichiarazione precompilata).

Qualora i termini di trasmissione sopra indicati non siano stati rispettati il sostituto è esposto al rischio di comminazione delle seguenti sanzioni amministrative previste dal co. 6-quinquies dell’art. 4 del DPR 322/98:

  • 33,33 euro (cioè 100,00 euro ridotto al 30%) per ciascuna CU tardiva od omessa, con un massimo di 20.000,00 euro (complessivo), in caso di trasmissione entro 60 giorni dalla scadenza (cioè entro il 15.5.2021 per le CU da inviare entro il 16.3.2021);
  • 100,00 euro per ciascuna CU tardiva od omessa, con un massimo di 50.000,00 euro (complessivo), in caso di trasmissione dal 16.5.2021 (per le CU da inviare entro il 16.3.2021).
25/02/2021

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