Certificati di maternità on line

L’art. 34 del “Decreto Fare” ha apportato alcune modifiche alle disposizioni relative al certificato medico di gravidanza contenute nell’art. 21 del Testo unico della maternità e paternità (D.Lgs n. 151/2001).

L’INPS, con la Circolare n. 82/2017, chiarisce che i certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza possono essere trasmessi telematicamente esclusivamente da un medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato, utilizzando l’apposito servizio presente sul sito dell’Istituto nella sezione riservata ai “Medici certificatori”.

Riguardo i tempi di attuazione delle predette disposizioni l’INPS prevede un periodo transitorio di 3 mesi dalla pubblicazione della circolare in esame (pertanto fino al 4 agosto 2017), durante il quale è riconosciuta al medico certificatore la possibilità di rilasciare il certificato con modalità cartacea.

Il medico certificatore deve rilasciare alla donna il numero univoco di certificato assegnato dal sistema, potendo eventualmente fornire alla stessa anche una copia cartacea del certificato medico di gravidanza o di interruzione della gravidanza e delle rispettive attestazioni, prive della settimana di gestazione.

Con la trasmissione telematica del certificato di gravidanza o di interruzione della gravidanza la lavoratrice non è più tenuta alla presentazione degli stessi in formato cartaceo all’INPS e al datore di lavoro.

Il datore di lavoro, o il proprio incaricato, potrà consultare gli attestati di gravidanza e di interruzione (non la certificazione), previa autenticazione con PIN o CNS ed inserimento del codice fiscale della lavoratrice e del numero di protocollo del certificato, attraverso l’apposita applicazione esposta sul sito dell’INPS.

I soggetti già abilitati alla consultazione degli attestati di malattia saranno automaticamente abilitati anche alla consultazione degli attestati di gravidanza e di interruzione.

Annullamento dei certificati

In caso di errata trasmissione di un certificato, il medico può procedere al suo annullamento attraverso la stessa applicazione utilizzata per la trasmissione.

26/05/2017

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