Aliquote gestione separata per l'anno 2018

Con la circolare n. 18/2018, l’INPS ha comunicato le aliquote, il valore minimale e massimale del reddito per il calcolo dei contributi dovuti per il 2018 da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata.

In via preliminare, l’Istituto previdenziale ripropone il quadro normativo di riferimento ricordando, innanzitutto, che l’art. 2, comma 57 della L. 92/2012 ha disposto – per l’anno 2018 – per i collaboratori e figure assimilate iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, l’aumento al 33% dell’aliquota contributiva e di computo.

A tale valore vanno sommate sia l’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,51%, introdotta per il finanziamento della DIS-COLL dall’art. 7 della L. 81/2017 e dovuta per i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, i sindaci e revisori, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, non pensionati e privi di partita IVA, sia l’ulteriore aliquota aggiuntiva pari allo 0,72%.

Pertanto, sempre con riferimento ai collaboratori e alle figure assimilate, iscritti alla Gestione separata e non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, le aliquote contributive applicate per il 2018 saranno pari al 34,23% in caso di contribuzione aggiuntiva DIS-COLL e, in caso contrario, al 33,72%.

Per quanto riguarda invece l’aliquota applicabile per i liberi professionisti con partita IVA, iscritti alla Gestione separata INPS e non iscritti ad altre gestioni obbligatorie né pensionati, l’importo rimane invariato al 25,72% (25% IVS + aliquota aggiuntiva dello 0,72%), mentre, per gli iscritti titolari di pensioni o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2018 si conferma al 24%.

Massimale per il 2018 pari a 101.427 euro

Le predette aliquote sono applicabili fino al raggiungimento del massimale annuo di reddito imponibile previsto dall’art. 2, comma 18 della L. 335/95, che per l’anno 2018, è pari a 101.427 euro.
Con l’occasione, l’INPS comunica altresì il minimale di reddito per l’accredito contributivo previsto per quest’anno, fissato nella misura di 15.710 euro.

Pertanto, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di 3.770,40 euro, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari a 4.040,612 euro per i liberi professionisti che applicano l’aliquota del 25,72%, a 5.297,412 euro per i collaboratori che applicano l’aliquota al 33,72%, nonché a 5.377,533 euro per gli iscritti assoggettati all’aliquota del 34,23%.

Nella circolare n. 18/2018 si ricorda, infine, che la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo e due terzi, mentre l’obbligo del versamento dei contributi è in capo al committente, che deve effettuarlo tramite F24 telematico entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso.
Invece, per i professionisti l’onere contributivo è a carico degli stessi e il versamento deve essere effettuato in occasione delle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2017, primo e secondo acconto 2018).

07/02/2018

Lascia la tua opinione

* campi obbligatori (l'indirizzo email NON verrà pubblicato)

Autore*

Email*

URL

Commento*

Codice*